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Gli omega-3 migliorano l'artrite reumatoide PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 17 giugno 2010
Negli ultimi anni numerosi lavoriImage scientifici hanno documentato l’importanza di una dieta corretta nell’approccio terapeutico di molte forme di artriti croniche, tra cui l’artrite reumatoide. In particolare si è rivolta l’attenzione al controllo nutrizionale di eventuali risposte infiammatorie, spesso sostenute da squilibri alimentari, intolleranze e iperinsulinismo.
Nutrifood ha già affrontato in altri articoli questo tema, rimarcando quanto sia importante il controllo della risposta infiammatoria mediata da peptidi rilasciati in presenza delle condizioni sopracitate. In questo senso la supplementazione di acidi grassi a catena lunga omega-3 limiterebbe l’attività di un enzima, la delta-5-desaturasi, stimolata da tassi insulinemici elevati, in grado di processare alcune sostanze alimentari e produrre fattori ad attività pro-infiammatoria.
Un recente studio (Bangladesh Med Res Counc Bull. 2009 Aug;35(2):63-8) dimostra in effetti i benefici ottenuti da pazienti affetti da artrite reumatoide e sottoposti alla supplementazione quotidiana con 3 grammi di omega-3. In particolare è stata valutata l’efficacia della combinazione di questi acidi grassi e l’indometacina, un farmaco comunemente utilizzato nei protocolli ospedalieri, su un gruppo di pazienti seguiti per 12 settimane. Al termine dell’osservazione, il gruppo trattato con la combinazione omega-3-indometacina ha registrato miglioramenti più marcati rispetto al gruppo trattato con la sola indometacina, relativamente alla riduzione dell’attività della malattia. La funzionalità fisica, il dolore, la salute in generale, la vitalità, la forza di presa e la rigidità mattutina hanno registrato miglioramenti significativamente maggiori nel gruppo con supplementazione di omega-3.
E’ importante ricordare che gli omega-3 più attivi sono quelli estratti dal pesce, e per questa ragione dovrebbero rispettare rigidi parametri di sicurezza, che spesso non sono garantiti da molti integratori presenti in commercio. In particolare, è fondamentale che siano concentrati (un buon integratore di acidi grassi dovrebbe avere almeno il 75% di omega-3, di cui il 60% di EPA e DHA in rapporto tra loro 2:1) e distillati, cioè privati di molti agenti tossici come diossine, PCB e mercurio (i pesci, soprattutto di taglia grossa, ne trattengono molto).
Staff Nutrifood.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 17 giugno 2010 )
 
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